🎄 Non è solo Natale: è il momento di “dare di più” 🎄

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🎄 Non è solo Natale: è il momento di “dare di più” 🎄

Ogni anno il Natale arriva puntuale.
Arrivano le luci, le vetrine, le canzoni che conosciamo a memoria. Arrivano gli auguri automatici, i messaggi copia-incolla, le frasi buone per ogni occasione.
Eppure, mentre ci diciamo “Buon Natale”, il mondo intorno a noi continua a bruciare.
Le guerre non si fermano per le feste.
Le bombe non fanno tregua.
Il dolore non va in vacanza.
Ci sono famiglie che questo Natale non avranno una tavola da preparare. Bambini che non scarteranno regali.
Persone che non potranno permettersi il lusso più semplice di tutti: "sentirsi al sicuro".
E allora viene da chiederselo, senza retorica:
"che senso ha fare gli auguri, se restano solo parole?"
“Si può dare di più”
Qualche anno fa una canzone italiana lo diceva chiaramente: "si può dare di più, perché dentro ognuno c’è qualcosa in più".
Non parlava di eroismi, né di gesti clamorosi.
Parlava di responsabilità quotidiana.
Di umanità.
Di scelte.
Dare di più non significa salvare il mondo da soli.
Significa "non voltarsi dall’altra parte".
Significa smettere di pensare che “non ci riguarda”.
Perché ci riguarda eccome.
War is over… if you want it
C’è una canzone che a Natale ritorna sempre, ma che troppo spesso ascoltiamo senza sentire davvero.
"Happy Xmas (War Is Over)" non è una canzone natalizia nel senso classico.
È una canzone scomoda.
Un messaggio politico, umano, universale.
"War is over, if you want it."
La guerra è finita, "se lo vuoi davvero". Non è uno slogan ingenuo.
È una responsabilità enorme, messa tutta sulle nostre spalle.
Perché non dice “se lo vogliono i potenti”, ma "se lo vogliamo noi".
Come persone, come comunità, come esseri umani.
Natale non è magia. È scelta.
Il Natale non cambia le cose da solo.
Non lo fanno le luci, non lo fanno i regali, non lo fa una data sul calendario.
Le cose cambiano quando scegliamo di:
* usare parole che non alimentano odio
* informarsi invece di ignorare
* aiutare, anche poco, ma davvero
* restare umani in un tempo che ci spinge a disumanizzarci
Il Natale vero non è quello perfetto.
È quello "imperfetto ma consapevole.
Un augurio che non scade il 26 dicembre
Questo non è un articolo “contro”.
È un invito.
Un invito a "dare di più", anche quando sembra inutile.
Un invito a ricordarci che la pace non è un concetto astratto, ma una somma di gesti concreti.
Un invito a non smettere di credere che, nonostante tutto, "possiamo scegliere da che parte stare".
Se questo Natale deve avere un senso, che sia questo. Buon Natale.
Ma soprattutto: "buona umanità, ogni giorno dell’anno".

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